Federico Buffa presenta il suo nuovo spettacolo

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Federico Buffa racconta una nuova storia

Si è conclusa sabato 7 Aprile la cavalcata dello spettacolo di Federico Buffa a teatro, che con il suo monologo “Una notte a Kinshasa” ha raccontato l’incontro del secolo, quello tra Muhammad Ali e George Foreman disputatosi a Kinshasa.
Neanche il tempo di spegnere le luci e di gustarsi l’ennesimo straordinario successo, che Federico Buffa è già pronto per una nuova sfida.
Come lo scorso anno, Buffa ha scelto nuovamente Verona per presentare il suo nuovo spettacolo: il rigore che non c’era. La location non sarà come nel 2017 l’Arena di Verona, ma il suggestivo Teatro Romano.

Il rigore che non c’era, la storia

E’ il 1958 e in Argentina una piccola squadra della Patagonia, l’Estrella Polar, contende il titolo all’ultima giornata di campionato al più blasonato Deportivo Belgrano. C’è un solo punto di distacco e l’Estrella conduce per 2-1 in casa del Deportivo, ma l’arbitro a soli 20 secondi dalla fine concede un calcio di rigore inesistente ai padroni di casa. Succede di tutto, rissa, invasione di campo, spari in aria e partita sospesa. Occorsero sette giorni al tribunale della Lega per decidere che quella gara, sarebbe ripresa solo per calciare quel calcio di rigore, a porte chiuse e senza giocatori in campo. Il rigore più lungo della storia, ripreso in uno dei più bei racconti di sempre sul calcio da Osvaldo Soriano, venne parato. «Così – scrive Soriano – quel rigore durò una settimana ed è, se nessuno mi dimostra il contrario, il più lungo della storia».

L’anteprima assoluta a Salsomaggiore

Federico Buffa ha già presentato in anteprima Il rigore che non c’era, il 6 Maggio 2017 a Salsomaggiore Terme.

Come di consueto nei suoi spettacoli teatrali, Buffa presenta una scenografia molto semplice, con due sedie ed un tavolino, al quale si trova uno strano speaker radiofonico.
Fa da sfondo la facciata di una casa, che ospita un graffito raffigurante la copertina di Sergent Peppers.
Lo show inizia con Buffa che batte un calcio di rigore, parlando del millesimo gol di Pelé, arrivato proprio dagli 11 metri e con lo speaker che chiede all’avvocato, che interpreta se stesso, di fare con lui un programma radiofonico.

E il rigore che non c’era, quel rigore, è soltanto uno spunto per affrontare un lungo viaggio, attraverso tante storie, all’insegna del “cosa sarebbe successo se”.
Cosa sarebbe successo se, chiede lo speaker, il Grande Torino fosse atterrato a Malpensa invece di schiantarsi a Superga? E quale sarebbe stato il destino di Muhammad Ali se avesse accettato di combattere in Vietnam.

Domande retoriche, alle quali Buffa ed i suoi interlocutori non offrono una vera risposta, limitandosi a raccontare per stimolare nello spettatore la curiosità di provare a costruire un finale diverso per ciascuna storia.
E non si racconta solo di sport, c’è la storia di Pete Best, primo batterista dei Beatles che abbandona il gruppo ritenendolo destinato all’insuccesso. O come la storia di Bessie Smith, o di Stanley Cubrick e del presunto falso sbarco sulla luna, o addirittura di Adolf Hitler, che solo per uno scherzo del destino non venne ucciso durante un combattimento durante la Prima guerra mondiale.

Federico Buffa racconta questo viaggio sulla strada della fatalità, accompagnato dalle note armoniose del piano del maestro Alessandro Nidi e dalla voce di Jvonne Giò.

Federico Buffa racconta Il rigore che non c’era, tutte le date del 2019

23 febbraio Brescia, Dis_Play Brixia Forum
16 marzo Montecatini, Teatro Verdi
21 marzo Genova, Politeama Genovese
22 marzo Torino, Teatro Colosseo
29 marzo Varese, Teatro Openjobmetis
6 aprile Bergamo, Teatro Creberg
7 maggio Milano, Teatro nazionale CheBanca
10 maggio Legnano, Teatro Galleria

Il rigore che non c’era, orari e biglietti

Nel 2018 Federico Buffa sarà ancora in scena con il suo precedente spettacolo, a Night in Kinshasa

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