Con Cavalli di Battaglia, Gigi Proietti torna a teatro

In Cinema e Teatro

I Cavalli di battaglia di cinquant’anni di teatro

Un titolo probabilmente non scelto a caso “Cavalli di battaglia”. Perché dopo oltre 50 anni di teatro sono certamente tanti i cavalli di battaglia da presentare al pubblico e forse in parte perché i cavalli, hanno segnato e non poco la straordinaria carriera di Gigi Proietti.

Soldatino, King, D’Artagnan, Antonello da Messina, sono gli indimenticabili nomi di alcuni dei cavalli protagonisti di “Febbre da cavallo”, il capolavoro comico di Steno del 1976.

Un film che ancora oggi a distanza di oltre 40 anni, continua a riscuotere un eccezionale successo e le cui battute sono ormai patrimonio anche di chi nel ’76 non era neanche nato.

Un anno d’oro il 1976 per Gigi, perché se è vero che al successo di Febbre da cavallo non seguirà una carriera cinematografica degna di nota, quell’anno darà alla luce uno dei più grandi animali da palcoscenico di sempre. E’ nel 1976 infatti che debutta uno spettacolo teatrale qualitativamente straordinario, come “A me gli occhi please”.

Nei successivi 40 anni sono tanti i cavalli di battaglia che Gigi Proietti, attore, commediografo, cantante, presentatore, poeta, insomma artista a tutto tondo, ha portato sui palchi di tutta Italia e sugli schermi televisivi.

Da Pietro Ammicca, al cantante di night, dall’irresistibile sketch della telefonata, alla surreale lezione di educazione sessuale. Un repertorio vastissimo, che l’attore romano ha riproposto all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 20 e 23 Giugno, in due spettacoli che hanno registrato come sempre un enorme successo.

Un successo straordinario

Cavalli di battaglia è già andato in scena anche nel 2015, registrando ovviamente il tutto esaurito su decine di repliche. Ne sono seguite anche quattro serate su Rai Uno, che hanno fatto registrare oltre 5 milioni di telespettatori, a dimostrazione del grande affetto che il pubblico riserva all’attore romano.

Lo spettacolo è un one man show, nel quale Proietti è spalleggiato da un’orchestra di 25 elementi diretti da Mario Vicari e dove fanno la loro apparizione le figlie Susanna e Carlotta. Gigi spazia dal canto, con i pezzi di Dean Martin e canzoni leggere, ai monologhi che poi diventano dialoghi con i quali coinvolge il pubblico, dai pezzi di avanspettacolo dai quali fa capolino Pietro Ammicca, alla poesia.

Insomma un vero cavallo di razza, in scena nella sua Roma, per uno spettacolo assolutamente imperdibile.

Cavalli di Battaglia, le prossime date

31 dicembre e 3 gennaio Roma, Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Orari e biglietti

 

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