Calgary 1988, nasce la leggenda di Alberto Tomba

In Storie di Sport
Alberto Tomba

C’è stato un periodo nel quale gli sciatori italiani non sembravano poi così tanto italiani, in quanto portatori di cognomi un po’ strani. Parlavano un italiano diciamo così, “particolare”, con suoni un po’ gutturali ed uno spiccato accento tedesco. Era uno sport per pochi lo sci, anche televisivamente non riscuoteva grandi successi, radunava davanti allo schermo gli appassionati duri e puri di quello sport.

Poi tutto cambiò. Tutto cambiò perché sulla scena esplode una bomba, e quella bomba si chiama Alberto Tomba.

Alberto Tomba è l’antitesi dello sciatore tipo: viene da Castel de Britti, una frazione del comune di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna, ben 100 metri sul livello del mare, e poi è un guascone, un casinista, un mezzo matto, lontano dal prototipo dello sciatore. Se per tutti lo sciatore tipo è Gustav Thoeni, beh Alberto è l’opposto.

Gli esordi

Alberto inizia a gareggiare sugli appennini, non lontano da casa per poi passare ad allenarsi a Cortina d’Ampezzo con Roberto Siorpaes.

A diciassette anni inizia a gareggiare a livello agonistico, iniziando la sua scalata nella squadra azzurra: squadra C2 nel 1983, poi squadra C1 e squadra B nel 1984. E da componente della squadra B Alberto Tomba batte tutti i componenti della squadra A nel parallelo di Natale. Qualcuno comincia a notarlo, qualcuno capisce che il ragazzo non è come tutti gli altri.

Alberto viene inserito nella squadra A nel 1985, dove esordisce in Coppa Europa e dove vince tre gare, il debutto in Coppa del Mondo è ormai sempre più vicino

I primi successi di Alberto Tomba

Tomba esordisce in Coppa del Mondo il 16 Dicembre 1985 a Madonna di Campiglio, in slalom speciale. Il 23 Febbraio 1986 a Are in Svezia si piazza al sesto posto conquistando i primi punti. Era partito con il pettorale n° 62…

L’appuntamento con il primo podio è per il 14 Dicembre 1986, nella stagione successiva, dove conquista il secondo posto sulla pista dell’Alta Badia. Naturalmente viene selezionato per i mondiali dell’87 a Crans Montana, dove arriva il primo traguardo importante per Alberto, il bronzo in slalom gigante.

La stagione 1987/88

Ma è nell’anno successivo, nella stagione 1987/88 che esplode definitivamente la bomba. Il 27 Novembre vince la sua prima gara al Sestriere in speciale e annuncia che avrebbe vinto anche due giorni dopo in gigante. E Tomba lo fa, domina la gara permettendosi di arrivare sul traguardo con il braccio alzato. Titoli sui giornali, servizi in TV, la gente si innamora da subito di quel ragazzone bolognese che vince e sorride, che sfida, che è così sicuro di sé da annunciare le successive vittorie, come se non dovesse gareggiare contro mostri come il vecchio Stenmark e soprattutto Pirmin Zurbriggen. L’Italia sportiva, anche quella che mai aveva visto una gara di sci, ogni volta è lì al cancelletto, con il cuore in gola ad affrontare i paletti o le porte del gigante con Alberto Tomba. E’ una rivoluzione e lo sci, non sarà mai più lo stesso.

Saranno nove le vittorie di quello che per tutti è ormai “Tomba la bomba”. Sfiora la Coppa del Mondo, che gli sfuggirà ancora per molti anni, a causa di due cadute, ma porterà a casa le coppe di specialità.

I giochi olimpici di Calgary, 1988

Durante quella stagione, particolare non da poco, si svolgono i XV giochi olimpici invernali. L’appuntamento è a Calgary, in Canada e Alberto è ovviamente favorito nelle due specialità più tecniche.

La prima gara è lo slalom gigante, dove Tomba scende con il pettorale n° 1. La prima manche è poesia pura, Alberto scende su binari che vede solo lui, traiettorie che per gli altri sono pura utopia ed è primo con 1 secondo e quattordici centesimi di vantaggio. Nella seconda manche si tratta di gestire il vantaggio, cosa che per un Tomba 21enne è piuttosto difficile da fare, infatti scia divinamente anche nella seconda, taglia il traguardo alzando le braccia senza neanche guardare il tabellone, è medaglia d’oro con 1 secondo e 4 su Strolz

L’Italia impazzisce, dopo due giorni c’è lo slalom speciale e tutti vogliono vedere Alberto Tomba trionfare, viene addirittura interrotto il Festival di San Remo per seguire la gara.

Non è una passeggiata come nel gigante, parte con il pettorale n° 11 e nella prima manche è terzo. Nella seconda manche Alberto attacca come lui sa fare e soprattutto nella seconda parte del tracciato fa la differenza. Il tedesco Worndl, primo dopo la prima frazione, perde tutto il vantaggio proprio nella seconda parte di manche arrivando al traguardo con 6 centesimi di ritardo. Alberto Tomba vince la seconda medaglia d’oro.

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